Bologna in e-bike, la città più ciclabile d’Italia da scoprire lentamente
Bologna in e-bike ha un ritmo tutto suo. Parti piano sotto i portici, attraversi piazze piene di vita, passi davanti alle torri, poi in pochi minuti sei già tra parchi, canali, colli e ciclabili metropolitane. È una città compatta, intensa, piena di deviazioni belle, perfetta per chi vuole pedalare senza trasformare la giornata in una corsa.
Nel 2025 Bologna è entrata nel Copenhagenize Index tra le prime 30 città più bike friendly al mondo, al venticinquesimo posto, prima italiana in classifica. Il dato racconta una direzione chiara. Rete ciclabile in crescita, Città 30, Bicipolitana e percorsi lenti stanno cambiando il modo di leggere gli spazi urbani.
La bici elettrica ti aiuta sulle salite verso San Luca, rende più fluida la zona collinare e lascia energia per goderti centro, verde e periferie interessanti.
Scritto da: Simone Buralli | Pubblicato il 11 agosto 2026 | Tempo di lettura: 7 minuti

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Racconta il mondo delle e-bike con sguardo curioso, osservando come la mobilità sta cambiando le abitudini di tutti i giorni. Appassionato di sport e attività all'aria aperta, nel tempo libero ama perdersi nella natura.
Picture by Team Evelo - Pexels
Punti chiave
- Bologna è la prima città italiana nel Copenhagenize Index 2025 e si piazza al venticinquesimo posto globale
- La Bicipolitana bolognese collega centro, quartieri e comuni vicini con una rete pensata per spostamenti quotidiani e tempo libero
- In e-bike puoi unire portici UNESCO, San Luca, Navile, Giardini Margherita e Parco della Chiusa nella stessa esperienza
Perché Bologna funziona così bene in e-bike
Bologna ha una cosa rara. Riesce a essere storica e pratica nello stesso giro. Il centro è compatto, i quartieri restano vicini e molte direttrici portano fuori dal traffico più duro. Con la Città 30, il passo urbano diventa più adatto a chi pedala, cammina o usa mezzi pubblici.
La Bicipolitana aggiunge un livello metropolitano. Linee radiali, percorsi trasversali e itinerari per il tempo libero creano una mappa mentale simile a una rete ferroviaria, ma a pedali. Per chi arriva da fuori, è utile perché Bologna smette di essere solo Piazza Maggiore e diventa una città di traiettorie.
La bici elettricaaiuta proprio lì. Ti fa passare dal centro alla collina, dal portico al parco, dal caffè sotto le Due Torri alla ciclabile verso Casalecchio. Su percorsi urbani con tante soste, una ricarica della bici elettrica gestita bene evita ansia da autonomia e lascia più libertà al giro.
Giro lento nel centro storico
San Luca con assistenza elettrica
San Luca è il test più bolognese che puoi fare. La salita misura circa 2 chilometri lungo via di San Luca, accanto al portico che sale verso il santuario. Ci sono tratti duri, rampe secche e curve che sembrano chiederti quanto ci tieni.
Con una e-bike cambia tutto, ma la salita resta salita. Parti leggero, usa rapporti agili e tieni l’assistenza alta solo nei punti più ripidi. In cima, il premio è una vista ampia sulla città e la sensazione di aver portato Bologna dalle strade basse fino al colle.
Per tale tratto ha senso una bici comoda con motore regolare e freni affidabili. Le bici elettriche Neomouv sono una pista interessante se cerchi comfort urbano, uso quotidiano e qualche salita gestita con calma.
Navile, canali e pianura
La Ciclovia del Navile è il lato più sorprendente. Parti da Parco di Villa Angeletti e segui il vecchio canale verso la pianura, tra acqua, archeologia industriale, tratti verdi, ponti e periferia che cambia faccia. Il percorso verso Malalbergo misura circa 30 chilometri secondo Bologna Welcome, con fondo misto e andamento quasi piatto.
È il giro perfetto se vuoi uscire dal centro senza cercare dislivello. La e-bike lavora poco, ma ti aiuta a tenere ritmo con vento contrario, borse e tratti sterrati. La vera qualità del Navile è lo stacco mentale. Sei ancora vicino alla città, ma l’atmosfera diventa più lenta.
Prima di partire, controlla gomme e pressione. Fondo misto significa asfalto, ghiaia compatta e qualche tratto meno scorrevole. Una bici troppo rigida stanca più del previsto.
Porta con te:
- acqua e snack per le pause fuori dal centro
- telefono carico con traccia salvata
- lucchetto solido per soste in bar e mercati
- giacca leggera se rientri verso sera
Reno, Casalecchio e Parco della Chiusa
Verso ovest, Bologna si apre lungo la direttrice per Casalecchio. La ciclabile supera il territorio comunale e si innesta nella rete di Casalecchio di Reno, con diramazioni verso il centro e il Parco della Chiusa, conosciuto anche come Parco Talon.
È uno dei giri più belli per passare dalla città al verde senza cambiare mezzo. Parti dalla zona Saragozza o dallo Stadio, segui il canale e lasci gradualmente il rumore urbano alle spalle. Il Parco della Chiusa porta dentro prati, sentieri facili, alberi, fiume e aria da domenica.
La Bologna quotidiana, quella da vivere a pedali
La parte migliore di Bologna in bici elettrica sta fuori dal giro turistico classico. È il tragitto tra un mercato e una biblioteca, la pausa ai Giardini Margherita, il passaggio in Bolognina, una sera in zona universitaria, il rientro verso casa lungo una strada più tranquilla.
- portici e centro se vuoi architettura, caffè e soste brevi
- San Luca se vuoi una salita simbolica con vista finale
- Navile se cerchi acqua, pianura e ritmo lento
- Casalecchio se vuoi verde, fiume e parco
- quartieri se ti interessa la Bologna vissuta da chi pedala tutti i giorni
Bologna premia la lentezza perché cambia spesso. Una strada piena, poi un cortile. Un viale trafficato, poi una ciclabile protetta. Una piazza rumorosa, poi un giardino. Perché non provare una muscolare allora? Passa a scoprire le migliori sul sito di Upway!
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Domande frequenti
Bologna è adatta a una bici elettrica?
Meglio city, trekking o pieghevole?

