Toscana in e-bike, 5 itinerari tra vigne, borghi e cipressi

La Toscana in bici elettrica ha una cosa speciale. Ti fa entrare nel paesaggio senza metterti sempre alla prova. Le salite restano, le strade bianche pure, il caldo si fa sentire e il vento in cima ai poggi può girarti contro. Però l’e-bike cambia il modo in cui vivi tutto. Meno pensiero alla fatica, più spazio a borghi, vigne, cipressi, pievi isolate e curve panoramiche.


Per tale guida abbiamo scelto cinque itinerari con caratteri diversi. Chianti, Val d’Orcia, Bolgheri, Crete Senesi e Maremma del Morellino. Cinque modi di pedalare dentro la Toscana più riconoscibile, ma senza trasformare la giornata in una cartolina ferma.


Alcuni giri sono più sportivi, altri più morbidi. Tutti chiedono una bici scelta bene, una batteria gestita con testa e voglia di fermarsi. Perché il bello, in Toscana, spesso arriva proprio quando smetti di guardare la media.

Scritto da: Simone Buralli | Pubblicato il 23 luglio 2026 | Tempo di lettura: 7 minuti 


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Racconta il mondo delle e-bike con sguardo curioso, osservando come la mobilità sta cambiando le abitudini di tutti i giorni. Appassionato di sport e attività all'aria aperta, nel tempo libero ama perdersi nella natura.


mountain bike elettrica

Picture by Robert KSO - Pexels


Punti chiave

  • Chianti e Crete Senesi sono perfetti se cerchi strade bianche, salite e guida più sportiva
  • Val d’Orcia e Bolgheri regalano l’immaginario più forte, tra cipressi, vigne e borghi da pausa lunga
  • Maremma del Morellino è la scelta più ruvida e meno scontata,con colline, olivi e orizzonti larghi

Chianti tra Tavarnelle, Fonterutoli e Castellina


Il Chianti è il giro che ti mette subito in modalità Toscana vera. L’anello tra Tavarnelle, Fonterutoli, Castellina e San Donato in Poggio misura 58 chilometri e mescola asfalto, sterrato, salite e tratti da guidare con attenzione.


È un itinerario per chi ama pedalare, non solo passeggiare. La e-bike aiuta sulle rampe più decise, ma serve comunque gestione. Parti piano, lascia spazio alla seconda metà e usa l’assistenza forte solo sui tratti dove la pendenza sale sul serio.


Il premio arriva tra vigne, boschi, castelli e crinali aperti. Fonterutoli porta dentro la storia del Gallo Nero, Castellina offre una pausa perfetta, San Donato in Poggio chiude con uno dei borghi più belli della zona.


Su un giro così, una Bianchi gravel o trekking leggera ha senso per chi vuole tenere ritmo su asfalto e controllo sulle strade bianche.


Val d’Orcia da Montalcino a San Quirico


La Val d’Orcia è quella che hai già visto mille volte in foto, ma dal vivo cambia passo. Il tour ad anello da Montalcino attraversa vigneti, strade secondarie, sterrati compatti, colline morbide e filari di cipressi. San Quirico d’Orcia diventa la pausa centrale, con vicoli, pietra, piazze piccole e vista aperta.

La bici elettrica rende il percorso molto più godibile perché le salite sono regolari, ma continue. Non serve attaccarle forte. Serve lasciarle scorrere. Il bello è pedalare con una cadenza fluida, guardare la valle e fermarsi quando la strada apre uno scorcio.

La Val d’Orcia premia bici elettriche comode ma scorrevoli. Una Wilier elettrica da strada o gravel può funzionare bene se ami una posizione sportiva e vuoi sentire la bici reattiva anche oltre i 25 km orari.

Bolgheri e Castagneto Carducci


Bolgheri è il giro più elegante della lista. 


L’anello parte da Donoratico, sale verso Castagneto Carducci, entra nella strada bianca di Segalari, passa dalla via Bolgherese e raggiunge il Viale dei Cipressi. In totale sono 44 chilometri con impegno medio e difficoltà media.

È un percorso da godere con calma, perché alterna costa, collina, vigneti e storia letteraria. La parte sulla Strada del Vino di Bolgheri ha un fascino particolare. Non è solo bella. È riconoscibile al primo sguardo.


Il Viale dei Cipressi è il tratto simbolo, lungo circa 5 chilometri fino a San Guido. Pedalarlo in e-bike ti lascia il tempo di assorbire la scena senza arrivare cotto al borgo.


Crete Senesi gravel


Le Crete Senesi sono un’altra Toscana. Meno vigneti ordinati, più terra nuda, casolari solitari, curve bianche e silenzio. Il percorso gravel ufficiale misura 36 chilometri, con impegno medio e difficoltà media. Parte con un tratto asfaltato, passa da Lucignano d’Arbia e sale verso San Martino in Grania su strade sterrate di grande impatto.


È un giro corto sulla carta, ma molto pieno. Le pendenze possono arrivare a doppia cifra e il fondo chiede attenzione. L’e-bike aiuta, ma la guida conta. Serve scegliere la traiettoria, tenere le mani morbide e lasciare respirare le gomme.

Nelle Crete il paesaggio sembra vuoto e invece succede tantissimo. Cambia la luce, cambia il colore della terra, cambiano i profili delle colline. È il posto giusto se vuoi pedalare dentro uno scenario più selvatico, meno patinato.


Una Specialized con impostazione gravel o trail leggero dà il mix giusto tra controllo, comfort e voglia di spingere quando lo sterrato si apre.


Scansano e Magliano nelle terre del Morellino


La Maremma del Morellino è meno ovvia e proprio per tale motivo funziona benissimo. L’anello parte da Scansano, scende tra le vigne verso Mandorlaie, raggiunge Magliano in Toscana e rientra tra olivi, colline e strade a traffico ridotto.


Il dislivello complessivo arriva a 670 metri, con Scansano come punto più alto a 557 metri. La salita finale è pedalabile, ma va rispettata. Dopo una giornata tra sole, vento e saliscendi, l’assistenza elettrica diventa la differenza tra chiudere bene e trascinarsi.

Il carattere del giro è diverso dal Chianti. Più aperto, più caldo, più mediterraneo. Le vigne del Morellino, gli olivi e gli orizzonti verso l’Argentario danno alla pedalata un gusto quasi da confine tra collina e mare.


Se vuoi aggiungere una variante più dolce in Toscana, il Sentiero della Bonifica (soprattutto in primavera) resta una scelta molto più lineare, con campagna e ritmo regolare tra Arezzo e Chiusi.


Il bello sta nelle soste, non solo nei chilometri


In Toscana la sosta fa parte del giro. Non è una pausa dalla pedalata, è il motivo per cui vale la pena partire con calma. Un muretto davanti a una pieve, un bar di paese con tre tavoli fuori, una cantina lungo la strada, una fontanella trovata al momento giusto, una curva dove il paesaggio si apre e ti obbliga quasi a scendere dalla bici elettrica.


Chianti, Val d’Orcia, Bolgheri, Crete Senesi e Maremma funzionano così. Puoi affrontarle come allenamento, certo, ma rischi di perdere il meglio. La bici elettrica serve proprio a togliere pressione alla giornata. Ti aiuta sulle salite, ti lascia più energia per guardarti attorno e rende più facile dire “allunghiamo da quella parte”.


La scelta del percorso può partire anche dal tipo di sosta che hai in mente.

  • Chianti se vuoi alternare vigne, borghi in pietra e pause in piazza
  • Val d’Orcia se cerchi il giro più scenografico, con cipressi e strade bianche da foto
  • Bolgheri se vuoi una pedalata elegante tra vino, costa e saliscendi morbidi
  • Crete Senesi se ti piace una Toscana più ruvida, silenziosa e quasi lunare
  • Morellino se vuoi colline meno battute, olivi, vento e Maremma vera


Il trucco è lasciare spazio al fuori programma. Una deviazione verso un borgo, una salita presa per curiosità, una pausa più lunga del previsto. In Toscana la giornata riuscita spesso nasce proprio da lì, da un dettaglio che sulla traccia GPS sembrava secondario e dal vivo diventa il pezzo migliore del giro.

Conclusione

Cinque itinerari, cinque Toscane diverse. 

Il Chianti è il terreno più classico per chi ama fatica buona e panorami pieni. La Val d’Orcia è pura bellezza in movimento. Bolgheri è eleganza, vino e cipressi. Le Crete Senesi sono polvere, silenzio e strade bianche. Scansano e Magliano portano verso una Maremma più ampia e ruvida.

La bici elettrica rende tali giri più accessibili, ma lascia intatta la parte bella della pedalata. Devi comunque scegliere la linea, dosare la batteria, gestire il caldo e ascoltare la strada. Ed è proprio lì che il viaggio prende sapore.

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Domande frequenti

Qual è l’itinerario più semplice tra i cinque?

Bolgheri e Castagneto Carducci sono una buona scelta per iniziare. Distanza media, fondo vario e salite gestibili con una e-bike ben carica.

Qual è il percorso più scenografico?

La Val d’Orcia vince per immaginario. Cipressi, poderi, strade bianche e colline aperte la rendono perfetta per una giornata lenta e fotografica.

Che bici elettrica serve per pedalare in Toscana?

Una gravel elettrica o una trekking elettrica con gomme generose copre quasi tutti i percorsi. Per le Crete e il Chianti meglio privilegiare controllo e freni.

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