Comprare una bici elettrica usata: 5 segnali per evitare brutte sorprese

Comprare una bici elettrica usata può essere un’ottima idea. Permette di risparmiare rispetto al nuovo e di accedere a modelli di fascia più alta a un prezzo più contenuto. Allo stesso tempo, però, acquistare una e-bike tra privati comporta dei rischi che non sempre sono evidenti al primo sguardo. Annunci poco chiari, batterie con autonomia ridotta, documenti mancanti o, nei casi peggiori, bici di provenienza dubbia. Per aiutarti a fare una scelta consapevole, abbiamo raccolto i 5 segnali a cui prestare attenzione prima di acquistare una bici elettrica usata da un privato.

Scritto da: Arianna Nicola | Pubblicato il 16 febbraio 2026 | Tempo di lettura: 5 minuti


Scopri di più sull’autrice: Arianna Nicola 


Appassionata di bici e e-bike, Arianna ama esplorare nuovi percorsi e condivide consigli ed esperienze. Il suo obiettivo? Aiutare sempre più persone a salire in sella e ottenere il massimo dalle loro uscite in bici.

bici elettrica

Punti chiave

  • Quando si compra una bici elettrica usata, il prezzo da solo non basta: documenti, stato della batteria e provenienza sono elementi decisivi.
  • I segnali d’allarme più comuni riguardano prezzi troppo bassi, assenza di fattura, rifiuto della prova su strada e informazioni poco chiare.
  • Scegliere una bici elettrica ricondizionata da un professionista permette di ridurre i rischi, grazie a controlli tecnici, verifica della provenienza e garanzia.


1. Il prezzo è molto più basso del normale

Un piccolo sconto è normale. Un prezzo dimezzato, molto meno.

In generale, una bici elettrica di buona qualità mantiene circa il 60–70% del suo valore dopo due anni. Se trovi un modello recente venduto al 30–40% del prezzo originale, è giusto fermarsi un attimo e fare qualche verifica in più.

Le possibili spiegazioni sono diverse:

  • il mezzo ha un problema tecnico non dichiarato
  • la batteria è quasi a fine vita
  • la bici potrebbe non avere una provenienza chiara
  • nel peggiore dei casi l’annuncio non è reale


Prima di tutto confronta sempre il prezzo con quello del modello nuovo. Se una bici costava 2.500 € e viene proposta a 800 € dopo due anni, è un valore fuori mercato.

2. Mancano fattura o documenti

Quando si acquista una bici elettrica usata, la documentazione è fondamentale.


La fattura originale è l’unica prova che la bici è stata acquistata regolarmente. Senza di essa:

  • non puoi dimostrare la provenienza lecita
  • alcune assicurazioni potrebbero rifiutare la copertura
  • in caso di controllo, potresti avere problemi


È importante anche verificare:

  • numero di serie del telaio
  • chiavi e codici della batteria
  • eventuale garanzia residua


Il numero di telaio può essere controllato sul Registro Italiano Bici (Ribs) per verificare eventuali segnalazioni di furto.


Se il venditore non riesce a fornire alcun documento e non sa spiegare il motivo, è un segnale da non sottovalutare.

3. Non è possibile provarla prima di pagarla

Una bici elettrica usata andrebbe sempre provata.

Se il venditore propone solo spedizione dopo pagamento, chiede un acconto per “bloccarla” o evita l’incontro di persona, è meglio non procedere. Anche durante l’appuntamento, presta attenzione: se non vuole farti fare un giro di prova perché “la batteria è scarica” o “non c’è tempo”, potrebbe esserci un problema tecnico che emergerebbe durante l’utilizzo.

Durante la prova verifica:

  • tutte le modalità di assistenza
  • la fluidità del motore
  • freni e cambio
  • eventuali rumori anomali


Paga solo dopo aver visto e testato la bici è una regola semplice ma fondamentale.

4. Il venditore sa poco (o nulla) della bici

Un proprietario reale conosce la storia della propria bici: quando l’ha acquistata, quanti chilometri ha percorso, che tipo di manutenzione è stata fatta, quale autonomia garantiva. Se le risposte sono vaghe o contraddittorie, è lecito farsi qualche domanda.

Alcuni esempi tipici:

  • l’annuncio parla di “poco utilizzo”, ma la bici mostra segni evidenti di usura
  • il venditore non sa dire l’anno di acquisto
  • la motivazione della vendita cambia tra messaggi e incontro


Non significa automaticamente che si tratti di una truffa, ma è sicuramente un elemento da valutare con attenzione.

5. Le foto non convincono o ci sono segni sospetti

Le immagini possono dire molto.

Se le foto sembrano prese dal sito ufficiale del produttore o il venditore evita di inviarne di nuove su richiesta, è bene approfondire. Puoi usare la ricerca inversa di Google per verificare se le immagini compaiono altrove online.

Dal vivo, controlla sempre:

  • che il numero di serie non sia abraso o cancellato
  • che non ci siano segni evidenti di scasso
  • che la verniciatura non sia stata rifatta in modo approssimativo


Un numero di telaio graffiato o rimosso è un segnale di allarme serio.


In caso di dubbio, meglio rinunciare: nessun risparmio vale il rischio di acquistare un mezzo di provenienza irregolare.

Un’alternativa più sicura: la bici elettrica ricondizionata

Comprare una bici elettrica usata tra privati può essere conveniente, ma richiede attenzione e competenze tecniche. Anche con tutte le precauzioni, alcuni problemi, soprattutto legati alla batteria o all’elettronica, possono emergere solo dopo settimane di utilizzo.

Per questo sempre più persone scelgono il mercato delle bici elettriche ricondizionate.


Acquistando da un professionista come Upway, ogni bici viene:


  • controllata e verificata nel numero di serie
  • testata elettronicamente (inclusa la batteria)
  • revisionata con un protocollo di 50 punti da meccanici specializzati
  • venduta con garanzia di 1 anno
  • puoi provarla per 14 giorni con possibilità di reso


In questo modo risparmi rispetto al nuovo, ma con un livello di sicurezza decisamente più alto rispetto all’acquisto tra privati.


Se stai valutando una bici elettrica usata, prenditi il tempo per fare le verifiche giuste. E se preferisci un’opzione più tranquilla, puoi sempre cercare fra le nostre bici elettriche ricondizionate e scegliere con serenità.


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FAQ

Come faccio a capire se una bici elettrica usata è rubata?

Per prima cosa verifica che il venditore fornisca la fattura originale di acquisto. Controlla poi il numero di serie del telaio: deve essere integro e non abraso. Puoi confrontarlo con i registri antifurto, come il Ribs. Se il prezzo è troppo basso rispetto al valore di mercato o mancano i documenti, è meglio non procedere. In caso di dubbio, rinunciare è sempre la scelta più prudente.

Quanto deve costare una bici elettrica usata?

Dipende da marca, modello, stato generale e soprattutto dalla batteria. In media, una bici elettrica di qualità mantiene il 60–70% del valore dopo due anni. Se il prezzo è molto inferiore (ad esempio meno del 40% del valore iniziale), potrebbe esserci un problema tecnico o una provenienza poco chiara. Confrontare sempre il prezzo con quello del nuovo è un buon punto di partenza.

È meglio comprare una bici elettrica usata da un privato o ricondizionata?

L’acquisto tra privati può essere conveniente, ma comporta rischi: batteria usurata, difetti nascosti o assenza di garanzia. Una bici elettrica ricondizionata acquistata da un professionista come Upway viene invece controllata, testata (inclusa la batteria) e venduta con garanzia. Il prezzo resta inferiore rispetto al nuovo, ma con maggiore sicurezza e tutela per l’acquirente.

Hai ancora delle domande?

Scrivici tramite email: support@upway.shop
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